L’alternativa
22Marzo, 2008
Soundtrack:Everybody hurts/Rem
Andare ad un appuntamento di lavoro con un segno cheyenne di barba sulla guancia, avendola fatta a memoria ed accorgersi che la memoria, alle volte, fa cilecca.
Promettere una regalino alla tua nipotina, e dimenticarsene, e vedere la sua faccia che ti viene incontro abbracciandoti. E sentire un dolore sottile che ti scava la ruga sulla fronte.
Capire che il tempo passa, velocemente, e che le cose non ritornano, e che l’amore, la cura, le coccole come i nomignoli non rendono + pago il progetto.
Inciampare in una foto di una nuca familiare, e chiuderla immediatamente perché il dolore avvampa improvviso.
Cercare il mantello, la tuta, lo stemma sul petto, i superpoteri tra le mani e sapere che non ci sono, per rimanere atterra senza ali…
E trovare l’alternativa, quella che non c’era nel delirio dei se.
L’alternativa è vivere. Vivere comunque, vivere nonostante, in ogni modo; senza, vivere con.
Vivere frattanto di lato, al centro e attraverso. Sopravvivere, sebbene… vivere lentamente, singhiozzando, vivere nel frattempo.
Vivere intanto che si è nudi e senza pelle, con le braci di questo inferno che bruciano il culo e i palmi delle mani.
Vivere sbraitando, vivere durante.
Vivere malgrado; per quanto, benché… vivere.
A martedì.
22Marzo, 2008 at 11:14 am
A martedì, alive.
22Marzo, 2008 at 3:54 pm
mamma mia, mi hai emozionato.
Mi dispiace che la pioggia ti abbia bloccato.
Io ho finalmente consegnato tutto, ono a casa dal lavoro.
Ma quando vieni a Roma a trovarci?
23Marzo, 2008 at 11:45 am
Ciccio, mica ti sei offeso che ti ho preso in quel giro sul blog di collezione?
Baci baci baci
23Marzo, 2008 at 5:47 pm
Buongiorno, tesoro… meglio oggi?
Sempre tua,
Colez
23Marzo, 2008 at 6:52 pm
@tutti: sto bene, sto bene: una pasqua!
23Marzo, 2008 at 6:56 pm
Fantastico!
Un giocoliere delle parole, che crea emozioni!
Thx!
25Marzo, 2008 at 3:00 pm
..quanta inquietitudine interiore!! Ma è il risultato di una disamina interna o esterna??? Beh a guardare il mondo e la realtà che ci circonda la depressione aumenterebbe. Ieri ero con la mia nipote 24enne e le ho dovuto fare lo spelling di De GAulle, e che dire di ieri sera in TV?? alla 7 hanno dedicato la trasmissione, bellissima, Niente di Personale alle vittime della mafia e della camorra. L’atmosfera era giustamente seria e greve. durante la pubblicità ho fatto zapping su Canale 5 ..era il momento delle nomination, ebbene nello studio c’era la stessa serietà;la conduttrice aveva la stessa aria greve come se anzichè assistere ad un dialogo per decidere su chi far uscire dalla casa, si stesse trasmettendo il possibile dialogo tra Mario Moretti e Gallinari per decidere chi dovesse uccidere Moro.E che dire sulla indifferenza dell’Occidente sul Tibet e sull’iprocrisia del boicotaggio delle Olimpiadi, impossibile da farsi in quanto sono troppi gli atleti sotto sponsor.
Ebbene alla fine del tuo racconto pur in un devastante dolore vedi l’alternativa ….ma non sempre c’è, anzi se devo dirla tutta non penso che ci sia nemmeno con tutti i supereroi in fila!!!
25Marzo, 2008 at 7:50 pm
dò il mio contributo: vivere scalpitando.
disilluso. intenso e vero. dritto dritto in pancia arriva prima che alla testa. Come un beat primordiale.
26Marzo, 2008 at 2:41 pm
Vivee. Io mi fermo qui. Il resto è fatto di equilibrio quasi perfetto… O no?
28Marzo, 2008 at 11:59 am
@nocyl75: benvenuti :Rah rah boy@
@deppblack:conoscendomi sai che parlavo solo di me, che la disamina (come tutte le altre in questo blog) è interiore, ma come potrebbe essere diversamente. l’alernativa c’è, per fortuna, diversamente non è alternativa alla vita è l’opposto.
28Marzo, 2008 at 3:35 pm
@professò: non capisco bene.
31Marzo, 2008 at 1:05 pm
mi associo, anche io non capisco , soprattutto diversamente…..
inoltre non si può parlare comunuqe solo di se stessi, è come negare che le interferenze o gli accadimenti esterni non esistono e in ogni caso penso che molte volte non è possibile che le nostri stati d’animo non dipendano da eventi che accadano a miglie di distanza. E’ triste dirlo o ammetterlo ma tutto ormai può essere una catena, esiste la teoria dei 6 gradi di separazione anche per eventi personali.
31Marzo, 2008 at 6:10 pm
@ deep black: diversamente si è morti!
… e poi quando dico “parlo solo di me” era rispetto alla tua domanda “disamina interna o esterna”. Questo l’ho costruito come spazio intimo per cui parlo di me. tuttoqquì.
1Aprile, 2008 at 5:19 pm
…forse davvero scrivo in maniera confusa e sgrammaticata. E’ proprio l’affermazione “spazio intimo per cui parlo di me” che mi porta alla “contestazione”.
L’intimità già si è persa, nel momento in cui vuoi condividerla con il prossimo, in alternativa penserei che sei troppo egocentrico.La mia opinione è che purtroppo in questo secolo in cui esiste una “globalizzazione” non solo politica ed economica ma anche emotiva e relazionale l’intimità è un sogno! I sentimenti più profondi, le reazioni più incoscie, il riemergere di fantasmi possono essere il risultato di fatti, incontri, accadimenti che sono giunti a noi ma originati lontano nello spazio e nel tempo …..non mi sono fatta a film di Kubrick!!!!
13Gennaio, 2009 at 1:12 am
questo post … egoisticamente ringrazio