Osservazione
23Maggio, 2008
Soundtrack: zitti/che aiuta la concentrazione
Domani parto, vado a Bologna, no, non voglio anticiparmi per prendere i posti migliori al gay pride: sarò impomatato a sopralluogare. Vi lascio però con una specie di quiz. È un po’ di tempo che, per tutt’altri motivi, mi viene propinata questa definizione geometrica e allora voglio riflettere con voi.
Da Wikipedia:
Nella geometria piana, il cerchio è quella porzione di piano delimitata da una circonferenza, ovvero l’insieme dei punti che distano dal centro C della stessa non più del raggio r; per cui in sistema di assi cartesiani un generico cerchio, di centro (a;b) e raggio R è rappresentato dall’insieme di punti che soddisfano la seguente condizione:
D = [(x,y)єR2 : (x - a) 2 + (y + b) 2 ≤ R2 ]
Non deludetemi, partecipate, scavate nel profondo.
La rivincita! :-)
19Maggio, 2008
Soundtrack: I will survive/ Cake
Qualcuno, ricorderà che, qualche tempo fa, andai a Bologna.
Qualcun altro ancora, ricorderà che ci andai per lavoro e che elegantemente impomatato mi districai per tutto il giorno tra cene/pranzi/caffe/ecc.
Ma i più non sanno che “l’affare” ( mi piace dire così mi fa sentire manager newyorkese ) è andato in porto! Ovvero dovrò fare il restyling di un albergo. (diciamolo piano che sono scaramantico).
Ora fin qui nulla di interessante, parcella a parte!
Ma i più ricorderanno, e se non ricordano: MOLTO MALE, che me ne andai da Bologna mesto mesto in quanto nessun “cadeau” mi portai da quella sconsolata città!
Beh stasera, ho saputo che Bologna è la città del Gay Pride! Ma che, bada ben, il mega party è organizzato a due (dico due) passi dal “posto di lavoro” ! (mi piace dire così, mi fa sentire operaio).
È il caso di dire “ farò casa e puteca*”. (*bottega)
Chiamerò pure AL & Tung
Assioma
4Marzo, 2008
Soundtrack: army on me/feat.grisbi
Domani parto, vado a Bologna per lavoro.
I treni mi mettono sempre un po’ di agitazione, scatenano l’adrenalina. A pensarci bene, il viaggio in treno, ha in se un numero indefinito di possibilità, incontri, scambi, seduzioni; magari è questo che mi elettrizza.
Qualche anno fa, quando ero giovanotto e un po’ boccalone, si narrava di un certo treno, tipo il ROMA_MILANO delle 8:15, in cui succedevano cose inenarrabili (ma c’era sempre chi le raccontava con dovizia di particolari). Una specie di immensa darkroom dove bastava un’occhiatina, un cenno indistinguibile, che si finiva a trombare finanche sul lunotto del treno.
Il pompino del capotreno, il culo dell’acquafrescaio, l’uccello del militare in congedo … insomma un campionario di meravigliose sozzerie che ti faceva venire la voglia di comprare un biglietto a chilometraggio illimitato.
C’è anche chi il viaggio lo ha fatto a scadenza bisettimanale.
Io nella mia vita ho viaggiato parecchio, e spesso questa tratta da solo. Manco a dire che sia una tipo distratto, ma il mio libricino delle esperienze sessuali trenesche rimane vuoto, miserrimamente bianco.
Quando lamentavo della mia scarsa esperienza nei “luoghi comuni”, i miei amici, quelli che trombavano pure in sacrestia, mi dicevano che io ho un difetto ovvero che a me non si vede! Non si vede cosa (?), vi domanderete, non si vede che sono finocchio!
Dramma.
L’assioma si enuncia da solo: chi è “normal” non solo, quindi, non tromba in treno, ma nemmeno un’acchiappo in autobus, una palpatina in aeroporto, una strizzata d’occhio in nave, un succhiotto sullo sky lift!
Il treno è una fucina di grandi possibilità, incontri, scambi, seduzioni: domani sarà un lungo viaggio, porterò con me un libro.