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senza Soundtrack:

Non era questo il post che volevo scrivere, ma orami mi sono abituato a far scorrere le parole secondo la direzione che vogliono prendere. Decidono loro.

Ne parlavo con Penelope ieri notte, mentre Loredana Bertè blaterava le sue canzoni. Certo ho utilizzato una metafora meno poetica con lei, ma il senso è lo stesso: questo blog si sostiene per l’urgenza intima di ridurre in parole i movimenti dei pensieri, delle emozioni, del corpo.

È così anche stanotte, mentre sto sulla mia cuccia soppalcata, solo con il mio DELL nuovo di zecca.

È cominciato come un  gioco tra me e FAG, lui sarebbe andato con i suoi amici a ballare ed io lo avrei raggiunto facendo ingelosire qualche suo ex di cui sentiva il peso e la lontananza. “Metto la mia strepitosa camicia rossa di seta, sono abbronzato e strafigo” gli ho detto. Lui ha riso, inserendo l’omino che si sganascia battendo i pugni a terra, tra le righe di una conversazione leggera su MSN. Ed io ho fatto lo stesso perché mi piace vedere quell’omino in coppia, e ancor di + mi piace prendermi poco sul serio, recitando il ruolo del narciso incallito.

Il cielo era di vernice ieri notte, blu intenso, c’erano pure le stelle luccicanti, milioni…, e se pure non fosse stato così ne ho viste di bellissime e ancor più luccicanti.

 

Penelope, che muove le parole tra le curve rocciose della sua voce, con forza e decisione. Lei  è luce rarissima, preziosa. Le guardavo il profilo elegante, mentre ripeteva la sua età come se fosse una condanna, mentre mi chiedeva di me e ascoltava e mi restituiva quello che lei è adesso. Ed è stato denso e profondo come vernice liquida.

 

FAG, che mi ha cercato per tutta la sera (ha detto il “ballerino” Bagley) e che quando mi ha visto ha accennato un timido sorriso, brevi frasi criptate di cui ancora non conosco il codice, ma che mi pare di intuire dai suoi occhi stellati, malinconici. Ho ballato con lui tutta la sera, in un preciso gioco di vicinanze, ma il suo corpo legnoso è respingente agli attacchi, la fierezza lo rende inaccessibile. Stella lontanissima e scintillante.

 

Il sorriso premuroso di Bagley, e gli occhi intelligenti e attenti. Luna sconosciuta, rara.

 

E il corpo nervoso di V* da cui mi sono preso baci e lusinghe.

 

Una Cometa è necessaria per ogni rinascita.

 

Domani parto, vado a Palermo, mi aspettano i nazionali di nuoto master. Una settimana di vacanza … Notte.